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- I protocolli di trasmissione: che cosa è il "Contact_ID" |
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I protocolli di trasmissione: che cosa è il "Contact_ID" In tutti i paesi tecnologicamente avanzati – fuorché in Italia – gli impianti antintrusione sono primariamente collegati alle Central Stations mediante codificati e collaudati "protocolli telefonici di trasmissione" (vedi oltre). In Italia viceversa c’è stata una anomala diffusione dei "combinatori telefonici vocali" programmati per collegarsi con altre utenze telefoniche o con telefoni cellulari (Reperibili, vicini, ecc.). Molti sono i motivi per cui nel resto del mondo i "combinatori telefonici vocali" sono assai meno diffusi dei collegamenti con le "Central Station" (cioè con le Centrali Operative degli Istituti di Vigilanza) mediante suddetti "protocolli di trasmissione". Esempio: 1- I combinatori telefonici vocali inviano normalmente "generici segnali di funzione" es. "Furto", "Rapina", "Incendio", ecc. senza meglio dettagliare ciò che sta realmente accadendo; proprio la mancanza di dettaglio obbliga colui che riceve il messaggio "vocale" (Reperibile) ad accorrere per ogni falso allarme od al contrario magari a sottovalutare reali intrusioni od altre emergenze in atto; 2- Nessuna certezza c’è – con i "combinatori vocali" – sulla avvenuta ricezione di tali messaggi da parte dei previsti "reperibili" (perchè assenti da casa, con cellulari spenti o senza campo) e soprattutto che costoro possano – efficacemente e senza rischi - intervenire in tempo utile sul luogo dell’allarme (se si riceve un allarme dal combinatore telefonico mentre ci si trova su di una pista da sci, ci sono scarse possibilità di poter reagire in maniera efficace); 3-
Maggiore preparazione tecnico-professionale da parte delle Central Stations (Istituti di
Vigilanza) estere (soprattutto americane) che hanno procedure operative
specifiche in relazione ai "protocolli di trasmissione" utilizzati
e che forniscono servizi di Monitoraggio ed Intervento a costi alla
portata di tutti. 4-
per motivi di sicurezza in
qualsiasi situazione vi sia una sorgente localizzata
di potenziale pericolo per delle persone, esse vengono solitamente fatte
allontanare di proposito dal sito dove esiste il pericolo. Il combinatore
vocale invece serve per avvicinare il cliente, che in realtà dovrebbe essere
"protetto", alla potenziale sorgente del pericolo. Fra i vari "protocolli di trasmissione" esistenti il più diffuso al mondo è il "Contact_ID". Il "Contact_ID" con i suoi attuali 226 tipi di Evento fornisce più informazioni dei protocolli "SIA" (135 tipi di Evento), "BSFK", "Franklin", "Radionics Hex", "Sescoa Super Fast", "Acron", "Westec Format" ecc. sicché la stragrande maggioranza dei "Ricevitori digitali di allarmi" più utilizzati in tutte le Central Station del mondo (es. ADEMCO-685, FBII-CP220, ITI CS-4000, RADIONICS D6600, DSC-SURGARD/HESAGARD, SILENT KNIGHT-9800, VISONIC RC-4000, ecc.) sono abilitati a ricevere primariamente tale formato "Contact_ID" e la quasi totalità delle centraline antintrusione più vendute al mondo invia segnali d’Allarme e Tecnico/Manutentivi appunto in tale formato (ADEMCO, ARITECH, GUARDALL, MICROTECH, LINEAR, SILENT KNYGHT, VISONIC, NAPCO, BENTEL, APEX, ITI, CADDX, PARADOX, OPTEX, SENTROL, FBII, ROKONET, TEXECOM, SECOM, DSC, INTELLISENSE, SCANTRONIC, PYRONIX, ecc.) e persino i produttori italiani – per ultimi - stanno iniziando ad implementare tale protocollo (es. HESA, TECNOALARM, ELKRON, EL.MO, AVS ELECTRONICS, PESS, LINCE, ecc.). Per questi motivi il protocollo "Contact_ID" viene definito "il protocollo universale" degli impianti antintrusione (e non solo). Per collegare un impianto antintrusione nel protocollo "Contact_ID" basta una semplice linea telefonica e non necessita alcuna particolare o costosa linea telefonica "speciale" (come il "canale D" della ISDN, X25, SNA, ARGOTEL, ecc.) né occorrono modem di alcun tipo. Il "Contact_ID" è un formato di trasmissione che – per ciascun impianto antIntrusione e mediante semplici ed affidabili segnali in DTMF (senza bisogno di modem) – comunica a distanza sino a 226 Eventi (raggruppati in 6 "gruppi" di Eventi) riguardanti fino a 999 Sensori e 999 Utilizzatori. Cosa facciamo: Monitoraggio con "Contact_ID" Il nostro Gruppo opera con Procedure Operative proprio conseguenti all’uso di tale protocollo "Contact_ID" (da noi utilizzato con eccellenti risultati operativi sin dal 1996). Il protocollo "Contact_ID" ci consente di visualizzare sui nostri computers della Centrale Operativa varie Mappe Grafiche computerizzate (planimetrie) per ciascun Obiettivo (cioè per ogni centralina antintrusione monitorata), con Icone-Sensore indicanti l’esatto Tipo e Posizionamento della sensoristica (descritta in maniera estesa), Messaggi Operativi personalizzati per ciascun sensore, ecc.
La "Verifica Sequenziale" mediante Contact_ID ci consente di combattere – unitamente ai ns. Servizi di TeleAssistenza, TeleDiagnosi e TeleProgrammazione – il maggior nemico degli impianti antintrusione: i falsi allarmi. Se chiedessimo a chiunque nel mondo della sicurezza quale é il principale problema dei moderni sistemi antifurto, sicuramente questi risponderebbe "i falsi allarmi". Recenti statistiche affermano che su 100 allarmi generati 92 sono segnalazioni false dovute a malfunzionamenti od errori di utilizzo (falsi allarmi od allarmi impropri). I falsi allarmi rendono i sistemi di allarme non credibili ed il personale predisposto agli interventi perde fiducia nella loro attendibilità. La "Verifica Sequenziale" mediante "Contact_ID" tende ad eliminare – mediante immediata individuazione del sensore malfunzionante o delle cause dell’allarme improprio - le dannose conseguenze dei falsi allarmi. Esempio: Codice di Evento 381 = "Guasto Supervisione Sensore senza fili XXX"; 332="Corto Circuito Loop Sensori"; 389 = "Fallito Auto-Test Sensore XXX"; 374 = "Errore Uscita dell’Utente XXX"; 384 = "Basso Livello Batteria Sensore senza fili XXX" ecc.
La nostra Central Station non prevede l’uso di alcuna Parola d’Ordine a seguito di un qualsiasi Segnale giuntoci od altra Emergenza: il riconoscimento dell’Utente è infatti compito della centralina d’allarme e non dell’Operatore di Centrale! Con il protocollo Contact_ID infatti la nostra Central Station riceve dalla centralina antintrusione interessata da un allarme per errore dell’Utente, o comunque in cui si trova l’Utente stesso, uno specifico segnale di Evento (406 = "Cancellazione da Utilizzatore XXX", conseguente all’introduzione da parte dell’Utente di un codice valido su una Tastiera dell’impianto stesso) che ci conferma appunto che presso l'Obiettivo si trova l’Utilizzatore XXX (con il quale prendiamo comunque contatto telefonico) che può pertanto riferci di quanto accaduto o quanto da fare senza alcuna parola d’ordine in quanto la ns. Centrale Operativa è già stata informata (dal precedente Evento 406) che non è in atto alcuna costrizione sull’Utilizzatore stesso (non è cioè in corso una "rapina" od altra violenza sull’Utente che lo obblighi a "disdire l’Intervento") altrimenti ci sarebbe giunto altro diverso specifico segnale di Evento (121 = "Disinserimento Sotto Minaccia da Utilizzatore XXX") come accadrebbe anche nel caso l’Utilizzatore venisse affiancato da malviventi in fase di rientro in Azienda ed obbligato a disinserire/disattivare l’impianto antintrusione. Quali sono le Centraline dotate di "Contact_ID"?: elenco a Sett. 2006
Impianti
antintrusione con "Contact_ID": Standards
installativi Affinché un impianto antintrusione (ma anche antincendio, controllo accessi, building automation, ecc.) possa essere collegato con la ns. Central Station ITPP per usufruire del ns. servizio di "Audit, Check&Report" nel protocollo Contact_ID occorrono alcune attenzioni da parte dell’Installatore in sede Progettuale ed in particolare: · prevedere una Zona per ogni Sensore; · prevedere almeno una Consolle a Tastiera per l’Inserimento/Disinserimento impianto; · far utilizzare ad ogni Utente un diverso codice personale (PIN) ed evitare categoricamente l'uso di codici collettivi o di default. |